“Contrariamente a tante altre persone, io fin da piccola sapevo esattamente ciò che avrei voluto fare da grande: la ballerina. Tutto è cominciato a un matrimonio: avevo circa cinque anni, mi sono infilata sul palco del gruppo che era impegnato a suonare e ho iniziato a ballare! Una signora ha chiesto a mia mamma se frequentassi una scuola di ballo perché secondo lei ero molto portata, ma mia mamma non ha preso in considerazione quelle parole e mi ha iscritto a tanti altri sport come il nuoto, l’atletica e lo sci. Io, però, ero molto determinata e la mamma mi ha accontentata portandomi a fare una prova in una piccola scuola di danza. Eccomi qui con il tutù azzurro al mio primo saggio di fine anno, qualche anno più tardi sulle punte e poi addirittura… con le ali!

Un giorno a scuola è venuta a insegnare una ballerina dell’Opera di Roma che ha cercato di convincere i miei genitori a farmi frequentare un’accademia per diventare una ballerina professionista. Qualche tempo dopo, alla fine della scuola primaria, mamma e papà mi hanno portata a Milano per tentare il concorso per l’Accademia del Teatro alla Scala e indovinate un po’: con gran stupore sono stata presa! Anno dopo anno, esame dopo esame, mi sono diplomata, ho fatto due esperienze molto importanti in Germania e poi sono ritornata in Italia per unirmi alla compagnia del Teatro alla Scala dove, dal 2018, sono stata proclamata prima ballerina!”.

© Kiran West

Le parole di Virna Toppi ci fanno pensare che, oltre al talento per raggiungere un traguardo, è
necessaria anche tanta passione e forza di volontà. E tu caro lettore di GioBàm… hai un sogno nel
cassetto? Raccontacelo, lo costudiremo insieme a te!

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