Quando l’hanno vista salire in pedana le avversarie devono aver sorriso.
«Cara» avrebbe voluto dire qualche atleta più grande «la gara di nuoto dei bimbi si svolge
da un’altra parte. Qui ci sono le Olimpiadi».

Ma alla competizione più importante del mondo c’era arrivata anche lei, nonostante la giovanissima età. Inge Sørensen, nata a Gentofte in Danimarca il 18 luglio 1924, stava partecipando ai Giochi Olimpici di
Berlino all’età di 12 anni e 24 giorni.

C’è da immaginare che, dentro la piccola valigia con cui aveva lasciato la cittadina a pochi
chilometri da Copenaghen, oltre al costume e agli occhialini, avesse messo pure un
orsacchiotto, così da affrontare serenamente le notti prima delle gare.
Dopo essere arrivata prima nella sua batteria, durante la semifinale è stata preceduta di soli
3 secondi dalla giapponese Hideko Maehata, dieci anni e tante ore di vasca in più.

Durante la finale dei 200 metri rana, Inge non ha avuto paura né dell’esperta Maehata né
della tedesca Martha Genenger raggiungendo un terzo posto che le ha fatto ottenere la medaglia di bronzo e il primato di atleta più giovane della storia a essere salita sul podio olimpico! Un primato non ancora battuto!
Paquito Catanzaro

Paquito Catanzaro lavora nelle scuole tenendo laboratori di scrittura creativa e di lettura espressiva. Non esce mai di casa senza un libro o un fumetto e tiene sempre in tasca dei post-it e una penna per appuntare idee! È tra gli organizzatori del festival Ricomincio dalle Storie e si vanta di leggere non meno di 150 libri l’anno. Ama definirsi: l’anello di congiunzione tra l’uomo e il cartone animato.






