
Tanto tempo fa, in un regno lontano, c’era un re che non era mai contento di quello che aveva, si chiamava Re Mida.

Un giorno nel suo giardino si addormentò un uomo sconosciuto, proprio in mezzo alle rose.

Gli uomini del re lo catturarono, ma re Mida lo aveva riconosciuto: era il maestro del dio Dioniso. Bisognava trattarlo con riguardo.

Re Mida lo accolse con grande cortesia. Gli offrì da mangiare e da bere e lo ospitò nel suo palazzo.

Quando Sileno tornò da Dioniso gli raccontò della gentilezza di Mida. E Dioniso subito volle ricompensarlo: “Qual è il tuo più grande desiderio?” chiese al re.
“Vorrei trasformare in oro tutto quello che tocco!” rispose. Dioniso, con una risata, acconsentì.

Ogni cosa che il re toccava si trasformava in oro, i fiori, le foglie degli alberi, la porta del palazzo.
Anche i cuscini del suo trono erano diventati d’oro. Erano un po’ duri… però erano d’oro!

I problemi cominciarono quando gli venne fame. Anche il cibo si trasformava in oro.
Anche le persone che toccava diventavano d’oro. Era proprio disperato!

Corse subito dal dio Dioniso, e lo pregò di liberarlo da quel potere. Era diventato una vera e propria maledizione! Re Mida aveva capito: aveva chiesto senza pensare.

Dioniso fu comprensivo e gli disse di immergersi nel fiume, in questo modo il sortilegio sarebbe svanito.

Finalmente liberato, re Mida corse ad abbracciare suo figlio. «Ricorda, figlio mio» gli disse «l’oro non fa la felicità!»






