Per molto tempo, nel passato, le donne sono state escluse da molti ambiti della società. Hanno dovuto lottare contro i pregiudizi per poter studiare ed entrare nei laboratori, hanno rischiato di vedersi strappare le loro scoperte… Ti raccontiamo 3 esempi di donne che hanno lasciato il segno!

Le tue antenate eccezionali

Virginia Galilei (suor Maria Celeste)

Nacque a Padova nel 1600 ed era la figlia di Galileo Galilei (proprio lui! Il grande scienziato che inventò il cannocchiale!). Giovanissima, entrò in convento e fu proprio in quegli anni che scrisse al padre lontano ben 124 lettere. Oltre a essere ricche di affetto e di sostegno a Galileo, che era sotto accusa, queste lettere furono importantissime perché svelarono agli storici le difficoltà che all’epoca avevano tutte le donne come Virginia.

Maria Montessori

Maria Montessori nacque a Chiaravalle nel 1870 e fu la prima donna medico in Italia! Anche se i suoi genitori non erano d’accordo, si iscrisse all’università di Roma e iniziò a studiare medicina. Fu una delle prime donne a laurearsi: la terza per esattezza! Mentre studiava medicina, si interessò anche alla pedagogia (cioè quella scienza che studia l’uomo e l’educazione). Perché fu donna rivoluzionaria? Maria inventò un nuovo metodo per educare i bambini! Il metodo Montessori – così si chiama anche oggi – consiste nel lasciare i bambini liberi di esprimersi, tramite il rapporto con gli oggetti. Nel 1907 aprì a Roma la prima casa per bambini che diede origine alla scuola Montessori. E senti che curiosità: il volto di Maria Montessori fu riprodotto sulle banconote delle 1000 lire (la lira è la moneta che si usava prima dell’euro in Italia).

Rita Levi-Montalcini

Le tue antenate eccezionali

Rita Levi-Montalcini nacque nel 1909 a Torino, da una famiglia ebrea molto colta: la madre era pittrice, il padre ingegnere. All’università studiò medicina e si laureò con il massimo dei voti. All’improvviso però, mentre stava lavorando a delle ricerche molto importanti, fu costretta a trasferirsi in Belgio: nel 1938, in Italia, vennero emanate delle terribili leggi che impedivano agli ebrei di lavorare nelle università! Rita non si arrese ed ebbe un’idea geniale: trasformò la sua cameretta in un laboratorio e continuò di nascosto le sue ricerche. Usando solo degli aghi da cucito faceva degli esperimenti sulle uova! Quando finalmente la guerra finì, tornò a Torino e venne chiamata in America per sviluppare le sue ricerche. All’inizio, le sue scoperte non vennero accettate: “I risultati che ottieni sono impossibili!”, così le dicevano tutti. Ma Rita, combattiva come sempre, riuscì a dimostrare che con le sue scoperte si potevano curare delle gravi malattie che colpiscono il nostro cervello. Grazie a tutto questo, nel 1986, vinse il premio Nobel e ricoprì alcune cariche nelle più grandi accademie scientifiche italiane e internazionali; è stata anche nominata senatrice a vita!

Le tue antenate eccezionali

(dd)

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