Anna era una bambina di 13 anni che viveva ad Amsterdam con la sua famiglia.

Il giorno del suo ultimo compleanno aveva ricevuto in regalo un bellissimo diario, con la copertina di stoffa a scacchi bianchi e rossi.

Purtroppo all’epoca c’era la guerra e una specie di imperatore molto malvagio aveva deciso di far sparire per sempre gli ebrei che vivevano nel suo paese.

Gli ebrei sono delle persone con una loro religione, che non facevano del male a nessuno, ma a quel malvagio non importava. Anche Anna e la sua famiglia erano ebrei. Per proteggersi, dovettero nascondersi in un posto segreto.

Anna ogni giorno scriveva nel suo diario i suoi pensieri, le sue speranze e i suoi sogni. Anche se non poteva uscire dal suo nascondiglio, scriveva per sentirsi meglio.

Per due anni rimasero nascosti senza farsi scoprire. Ma un giorno furono trovati e arrestati.

Furono mandati con un treno in terre molto lontane dove comandavano altri soldati cattivi. E laggiù, erano morti per fame e malattie.

Solo papà Otto si era salvato. Dopo la fine della guerra, tornò nel rifugio e ritrovò il diario.

Decise di far leggere il diario a più persone possibile. Così, anche se Anna non era più con noi, la sua storia poteva essere condivisa con il mondo.

E ora, quando sentiamo la storia di Anna Frank, ricordiamo quanto sia importante amare e rispettare tutti, affinché il mondo diventi un posto migliore.
(md)
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