Nella fattoria del signor Jones gli animali lavorano senza riposo. Ma il vecchio Maggiore, un suino saggio, immagina un destino migliore per tutte le bestie. Un giorno, le mucche affamate sfondano la porta del magazzino ed esplode una rivolta capeggiata da due maiali, Palla di Neve e Napoleone. Conquisteranno la libertà?

C’era una volta una fattoria dove vivevano tanti animali: maiali, cavalli, galline, pecore, mucche e molti altri. Gli animali lavoravano sodo ogni giorno, ma erano tristi perché il fattore, il signor Jones, si prendeva tutto il cibo e non si occupava bene di loro.

Un giorno, i maiali più intelligenti, Napoleone e Palla di neve, ebbero un’idea: “Perché non ci liberiamo del signor Jones e ci prendiamo cura della fattoria da soli?” Tutti gli animali furono d’accordo e, con coraggio, mandarono via il signor Jones.

Gli animali erano felicissimi! Crearono delle regole semplici, chiamate “I Sette Comandamenti”, per ricordare che tutti erano uguali e dovevano aiutarsi a vicenda.

LA FATTORIA DEGLI ANIMALI

La notizia della rivoluzione degli animali si diffuse e produsse un parapiglia generale. Il signor Jones e i padroni delle fattorie vicine si armarono per stroncare la rivolta, ma trovarono un esercito di oche, mucche, maiali, gatti e cavalli ben organizzati. Gli uomini si diedero alla fuga, compreso il signor Jones, che fu costretto ad abbandonare la fattoria.

LA FATTORIA DEGLI ANIMALI

Col tempo i maiali cominciarono a cambiare. Napoleone voleva essere il capo assoluto e prese il controllo. Fece scappare Palla di Neve e cominciò a fare nuove regole: i maiali andarono a vivere nella casa del fattore. Dormivano nei letti, mangiavano più degli altri e si facevano servire dagli altri animali, che ricevevano sempre meno cibo e venivano trattati con cattiveria.

Il tempo passò e i maiali cominciarono a camminare su due zampe, vestiti come uomini e con in mano il frustino, come faceva ai suoi tempi il signor Jones. Si incontrarono persino con i fattori delle campagne vicine e brindarono insieme parlando del futuro.

Tra maiali e uomini non c’era più differenza. Sul muro era rimasto solo un comandamento, un po’ modificato: Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri. Gli animali capirono che, nonostante i loro sforzi, le cose non erano migliorate come speravano. E così continuarono a lavorare nella fattoria, sperando in un futuro migliore.

(md)

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