“Mi racconti una storia?” Chiama una persona adulta: è tempo di una nuova lettura!
Sarai d’accordo con noi nel dire che una bella fiaba ha sempre bisogno di un cattivo. Anche se sono brutti e paurosi, tu ti sei mai chiesto com’erano i cattivi quando erano piccolini come te? Non penserai mica che sono nati già malvagi! Oggi allora, ti vogliamo raccontare perché la strega cattiva di Hänsel e Gretel è così cattiva.
Una delle cattive più famose al mondo è nata in Baviera, una regione della Germania. Era figlia di due noti pasticcieri e passava la vita nella cucina dei genitori, osservando la preparazione dei loro capolavori mangerecci: strudel di mele, crema bavarese, torta di lamponi, torta di fragole, eccetera.

A furia di osservare papà e mamma al lavoro, cominciò a preparare dolci da sola. Mano a mano perfezionò il suo metodo e quando compì 18 anni divenne la più grande pasticciera di Germania.
I sovrani di tutta Europa le commissionavano i suoi incredibili, ineguagliabili dessert.

Un giorno arrivò un ordine dal re di Giava. Una delegazione di oltre cento giavanesi sarebbe venuta a prendere un carico di dolci per il sovrano. La giovane pasticciera stava proprio finendo di preparare l’ultimo strudel quando suonarono al campanello del negozio.
I lavoranti erano in pausa pranzo, perciò andò ad aprire lei stessa. In quel breve lasso di tempo, un piccolissimo insetto si posò su un angolo dello strudel e lì rimase.
Tempo dopo, in negozio arrivò un pacco indirizzato alla pasticciera, da parte del re di Giava. Dentro c’era una bottiglietta con su scritto:
“Grazie per i dolci”. La ragazza tolse il tappo e annusò un aroma incredibile, a cui era impossibile resistere. Si portò la bottiglietta alle labbra e ne bevve tutto il contenuto.
L’effetto fu immediato: la ragazza, che era assai bella, cominciò a contorcersi tutta, i suoi denti divennero neri, i capelli le si seccarono, il nasino crebbe da far spavento e sulla punta comparve una verruca grande come una montagna. La pelle, le unghie, le braccia, le gambe, la pancia… tutto subì una metamorfosi orrenda e ripugnante.
Si era trasformata in una strega! Quando si guardò allo specchio, il suo grido riecheggiò per tutta la Baviera. Era successo davvero? Una strega!

Sì, ormai era una strega. Cercò qualche indizio nel pacco del re giavanese e trovò una minuscola busta, quasi invisibile, vicino a dove stava la bottiglia. Dentro, un biglietto recitava: “Grazie per la mosca che ho mangiato insieme allo strudel.
Come ringraziamento, il mio mago ha preparato per te un’ottima pozione, spero ti sia piaciuta. Firmato: il Re di Giava”.
Che sfortuna! Non poteva credere che una mosca fosse caduta in uno dei suoi dolci.
Ma ormai non c’era più niente da fare! L’ex pasticciera giovane e bella abbandonò tutto e fuggì in una foresta fitta e isolata.
Non perse mai, però, la sua passione per i dolci, ed è così che costruì la casa di marzapane più famosa del mondo! La sua cattiveria crebbe insieme alle verruche e alla solitudine.






