8 febbraio 1828: per festeggiare Jules Verne leggiamo insieme “Ventimila leghe sotto i mari”
La gente al porto era preoccupata: si aggirava in quei mari un’enorme creatura sconosciuta che aveva già affondato alcune imbarcazioni.

Chiamarono in aiuto il professore Aronnax, esperto di abissi marini, e il suo assistente Conseil. “Ma certo! – dissero – veniamo con voi a caccia del mostro!”

Ma quel mostro non era un essere vivente, era un enorme sottomarino!

Al primo scontro, la nave affondò. Aronnax e il suo assistente furono salvati ma vennero fatti prigionieri a bordo del Nautilus, così si chiamava quel sottomarino. Il suo comandante era il Capitano Nemo.

“Ora verrete con noi!” disse il Capitano. E li costrinse a rimanere nel sottomarino, in un viaggio nelle profondità dell’oceano. Quel mondo fuori dal tempo, però, era meraviglioso! Grazie a Nemo, Aronnax poté esplorare gli abissi marini, che erano la sua passione.

In quel viaggio, incontrarono creature marine straordinarie e paesaggi subacquei mozzafiato. Combatterono contro mostri marini spaventosi e scoprirono tesori sommersi e città perdute.

Il professor Aronnax e Conseil erano conquistati, ma il Capitano Nemo nascondeva degli oscuri segreti che a loro non piacevano.

Il professore e il suo assistente dovevano prendere una decisione: rimanere nel Nautilus o cercare il modo di tornare a casa?

Alla fine riuscirono a fuggire. Il Capitano Nemo sparì senza dare più notizie di sé al mondo. Ognuno prese la sua strada, ma la magia di quell’avventura rimase nei loro cuori per sempre.

(md)






