7 febbraio 1812: per festeggiare Charles Dickens leggiamo insieme “David Copperfield”, una storia tratta da uno dei suoi romanzi più famosi
Alla sua nascita, il piccolo David viveva con sua mamma, Clara, e con la sua governante, Peggotty, in una cittadina vicino Londra. Non aveva invece il papà, non lo aveva mai conosciuto.

Fu la mamma a insegnargli a contare, leggere e scrivere. David amava molto i libri, e ne aveva trovati tanti nella vecchia libreria del papà. Si divertiva anche a inventare nuove storie ed era felice.

Dopo pochi anni la mamma si risposò. Il nuovo papà era il signor Murdstone, che purtroppo si mostrò presto molto severo e autoritario.

Fu presto chiaro che il signor Murdstone non intendeva occuparsi di David. D’accordo con sua sorella, lo mandò a studiare in un collegio lontano. E anche in quel collegio la vita di David non fu facile: lo prendevano tutti in giro.

Poté tornare a casa solo per il funerale della mamma, avvenuto pochi mesi dopo. David era ancora un bambino e Peggotty faticò a consolarlo.

Il patrigno, impietoso come la zia, non perse l’occasione per cacciarlo di casa definitivamente, obbligandolo a lavorare in una fabbrica di bottiglie e a soggiornare presso una persona di malaffare.

La sua vita si era complicata ancora. Ma David scappò dalla fabbrica e riuscì a trovare la casa della zia Betsy. Lei lo accolse e lo aiutò negli studi. Finalmente un po’ di serenità.

Quando diventò più grande, fu aiutato negli studi e nella carriera dal signor Wickfield, presso il quale soggiornava. Ed ebbe modo di affezionarsi a sua figlia Agnes.

La scrittura era rimasta la sua passione, e non appena ebbe un lavoro, David e Agnes coronarono il loro sogno: si sposarono ed ebbero una bella famiglia numerosa e felice.

(md)






