I miti: l'oro di Mida

Tanto tempo fa, in un regno lontano, c’era un re che non era mai contento di quello che aveva, si chiamava Re Mida.

I miti: l'oro di Mida

Un giorno nel suo giardino si addormentò un uomo sconosciuto, proprio in mezzo alle rose.

I miti: l'oro di Mida

Gli uomini del re lo catturarono, ma re Mida lo aveva riconosciuto: era il maestro del dio Dioniso. Bisognava trattarlo con riguardo.

I miti: l'oro di Mida

Re Mida lo accolse con grande cortesia. Gli offrì da mangiare e da bere e lo ospitò nel suo palazzo.

I miti: l'oro di Mida

Quando Sileno tornò da Dioniso gli raccontò della gentilezza di Mida. E Dioniso subito volle ricompensarlo: “Qual è il tuo più grande desiderio?” chiese al re.

“Vorrei trasformare in oro tutto quello che tocco!” rispose. Dioniso, con una risata, acconsentì.

I miti: l'oro di Mida

Ogni cosa che il re toccava si trasformava in oro, i fiori, le foglie degli alberi, la porta del palazzo.

Anche i cuscini del suo trono erano diventati d’oro. Erano un po’ duri… però erano d’oro!

I miti: l'oro di Mida

I problemi cominciarono quando gli venne fame. Anche il cibo si trasformava in oro.

Anche le persone che toccava diventavano d’oro. Era proprio disperato!

I miti: l'oro di Mida

Corse subito dal dio Dioniso, e lo pregò di liberarlo da quel potere. Era diventato una vera e propria maledizione! Re Mida aveva capito: aveva chiesto senza pensare.

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Dioniso fu comprensivo e gli disse di immergersi nel fiume, in questo modo il sortilegio sarebbe svanito.

I miti: l'oro di Mida

Finalmente liberato, re Mida corse ad abbracciare suo figlio. «Ricorda, figlio mio» gli disse «l’oro non fa la felicità!»

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